Fondo DG - Garrone, Dino

Lettera di Dino Garrone a Vera Benassi Lettera di Bruno da Osimo a Dino Garrone Lettera di Umberto Tomazzoni a Dino Garrone Cartolina postale [di] Fidia Mengaroni a Dino Garrone Cartolina illustrata di Fabio Tombari a Dino Garrone

Area dell'identificazione

Codice di riferimento

IT IT-AUniURB DG

Titolo

Garrone, Dino

Date

  • 1922 - 1931 (Creazione)

Livello di descrizione

Fondo

Consistenza e supporto

2.20 mt lineari (ca. 20 scatole, 50 cartelle)

Area del contesto

Nome del soggetto produttore

(2 marzo 1904 – 10 dicembre 1931 [1904/03/02 - 1931/12/10])

Nota biografica

Nacque a Novara da Giovanni Garrone e Maria Antonietta Mercalli. Presto si trasferì a Pesaro per consentire alla sorella Carla, violinista, di frequentare il Conservatorio della città. Il padre, che era direttore di banca, rimase a Novara per motivi di lavoro. Studente di straordinaria bravura, si diplomò al Liceo Mamiani e proseguì gli studi all'Università di Bologna dove, nel 1927, sì laureò in Lettere con una brillante tesi su Giovanni Verga che venne poi pubblicata nel 1941.
Durante la Prima guerra mondiale, ancora adolescente, svolse servizio di volontariato assistendo i feriti sui treni-ospedale di ritorno dal fronte.
Nell'agosto del 1926 fu ospite, per qualche giorno, di Gabriele D'Annunzio a Gardone. Il motivo della visita è sempre rimasto avvolto in un alone di mistero, ma sembra che D'Annunzio avesse incaricato Garrone, insieme ad altri giovani, di compiere una traversata dell'Adriatico fino a Belgrado, che però non fu realizzata.
Tre anni dopo, nel 1929, riuscì a compiere privatamente l'impresa e, con due amici, attraversò l'Adriatico in tempesta a bordo di un cutter. Aveva un animo avventuroso ed era affascinato dal mare e questa indole lo portò ad interessarsi alla figura di Cristoforo Colombo, cui dedicò una storia apocrifa.
Pubblicò articoli politici, critiche letterarie, racconti e scritti vari su molteplici quotidiani e periodici, fra cui Corriere Adriatico, Il Resto del Carlino, Impero, Lavoro Fascista, La civiltà fascista, Assalto, Fiera Letteraria, Belvedere, Universale e Libra. Insieme all'intellettuale Berto Ricci, pubblicò, nel 1930, un opuscolo polemico di stampo anti-borghese e nazionalista, Il Rosai (dal nome del pittore e scrittore Ottone Rosai).
I suoi scritti critici si interrogano sul significato dell'arte e sulla funzione dell'intellettuale auspicando un rinnovamento morale che crei un connubio fra arte e coscienza. Questo desiderio di rinnovamento si tradusse, politicamente, nell'entusiastica adesione di Garrone (e di tanti altri giovani della sua generazione) al primo fascismo. In esso, infatti, gli sembrava di riconoscere un'autentica spinta rivoluzionaria, anti-borghese e risorgimentale che potesse salvare l'Italia dalla decadenza dei costumi. In breve tempo, tuttavia, il regime mostrò il suo vero volto e Garrone, disilluso e amareggiato, ne prese le distanze.
Nei suoi numerosi scritti di fantasia (racconti, testi teatrali, poesie e prose) coabitano, con stridente contraddizione, i suoi due modelli letterari, Giovanni Verga e Gabriele D'Annunzio: «se da un lato aspira al desiderio di solidità e di "costruzione" quella stessa che vede attiva nel romanzo verghiano, dall'altro non sa, o non può, uscire dal rigirio della parola». La tensione verso una unità narrativa di natura verghiana, tuttavia, difficilmente riesce a concretizzarsi e la scrittura di Garrone acquista una «dimensione interiore, spirituale, quasi metafisica».
La produzione letteraria più cospicua è tuttavia rappresentata dalle lettere che ha scambiato con tantissimi intellettuali italiani degli anni Venti e Trenta come Ottone Rosai, Elio Vittorini, Edoardo Persico, Berto Ricci, Enrico Falqui, Virgilio Lilli e Gherardo Gherardi.
Nel giugno del 1930, ormai disilluso dagli ideali fascisti e spinto dal desiderio di evadere da un'Italia troppo provinciale, lasciò Pesaro e si trasferì a Parigi, ma soltanto un anno e mezzo dopo, nel dicembre del 1931, vi morì stroncato da setticemia.

(Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Si veda anche "Dino Garrone" in "Dizionario Biografico", Treccani, 1999, v. 52: http://www.treccani.it/enciclopedia/dino-garrone_(Dizionario-Biografico)/ )

Storia archivistica

Modalità di acquisizione

Donazione

Area del contenuto e della struttura

Ambito e contenuto

Il Fondo Dino Garrone comprende, principalmente, le seguenti tipologie di materiale documentario:

  • Lettere originali spedite a Garrone
  • Lettere originali spedite da Garrone
  • Manoscritti di articoli di Garrone
  • Appunti sparsi di Garrone
  • Frammenti di scritti di Garrone
  • Originali di articoli di giornale di Garrone
  • Articoli su Garrone

Completano il fondo anche altri materiali, come lettere ad altri destinatari, gli autografi della madre Antonietta Garrone, nonché trascrizioni, fotocopie e indici degli originali stessi effettuate da docenti e studiosi dell’ex-Istituto di Filologia Moderna dell'Università di Urbino "Carlo Bo" in vista di pubblicazioni.

Valutazione e scarto

Incrementi

Sistema di ordinamento

Per quanto riguarda l’operazione di ordinamento, non è possibile rispettare la disposizione originale del fondo, poiché l’archivio, per come ora si presenta, è stato sottoposto a successivi riordini e si è totalmente persa la testimonianza della disposizione che aveva in origine. L’ordinamento consisterà, quindi, nella suddivisione del materiale secondo i criteri migliori (alfabetico, cronologico, per tipologia…) che verranno individuati in fase di lavoro. Attualmente il materiale è ordinato secondo differenti criteri (cronologico per le lettere, tipologico per altri documenti ecc.), si valuterà in itinere se mantenere o modificare tali suddivisioni, con lo scopo di garantire la sistemazione più efficace ai fini della conservazione e della ricerca.

Area delle condizioni di accesso e uso

Condizioni di accesso

Condizioni di riproduzione

Lingua dei materiali

Scrittura dei materiali

Note sulla lingua e sulla scrittura

Caratteristiche materiali e requisiti tecnici

Strumenti di ricerca

Area dei materiali collegati

Esistenza e localizzazione degli originali

Esistenza e localizzazione di copie

Unità di descrizione collegate

Descrizioni collegate

Area delle note

Identificatori alternativi

Punti di accesso

Punti d'accesso per soggetto

Punti d'accesso per luogo

Punti d'accesso per nome

Genre access points

Area di controllo della descrizione

Codice identificativo della descrizione

Codice identificativo dell'istitituto conservatore

Norme e convenzioni utilizzate

Stato

Bozza

Livello di completezza

Date di creazione, revisione, cancellazione

Lingue

Scritture

Fonti

Oggetto digitale (Master) rights area

Oggetto digitale (Riferimento) rights area

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Area dell'acquisizione

Soggetti collegati

Persone ed enti collegati

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