Fondazione Carlo e Marise Bo - Archivio Urbinate

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Codice identificativo

IT-FCMBO

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Fondazione Carlo e Marise Bo - Archivio Urbinate

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Tipo

  • Privato

Area dei contatti

Tipo

Indirizzo

Indirizzo stradale

Palazzo Passionei Paciotti
Via Valerio 9

Località

Urbino

Regione

Marche

Nome del Paese

Italia

Codice di avviamento postale

61029

Telefono

+39 0722 305684

Fax

+39 0722 305686

Nota

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Storia

La Fondazione è stata costituita il 3 febbraio 2000, promossa dall’Ateneo Urbinate, dal Comune di Urbino e dalla Fondazione della Cassa di Risparmio di Pesaro. La sua principale finalità è di conservare e potenziare la biblioteca di Carlo Bo, anche con l’aggregazione di archivi letterari e storici di particolare rilevanza, favorendo lo studio delle letterature e culture moderne e contemporanee. Il 31 marzo 2000, con apposita deliberazione, l’Università di Urbino accettava l’offerta di donazione della sua biblioteca, avanzata da Carlo Bo.

Contesto culturale e geografico

Mandato/Fonti autoritative

Struttura amministrativa

Politiche di gestione documentale e di acquisizione

Edifici

Palazzo Passionei e' il più considerevole manufatto architettonico di edilizia civile del Quattrocento a Urbino. L’organismo si distende su una superficie molto ampia che comprende l’ultimo tratto di Via Veterani e di via Budassi e la parte di via Valerio che unisce la stessa via Veterani a piazza Gherardi. La famiglia Passionei acquistò l’edificio dal Duca Federico, apportandogli alcune modifiche e accrescimenti. La casa passò dopo la metà del ‘500 alla famiglia Paciotti la quale, a sua volta, la ampliò e abbellì secondo il gusto dell’epoca. La struttura architettonica è stata poi comperata dall’Università, evitandole così il lento degrado al quale altrimenti sembrava essere destinata. Molti sono gli elementi che permettono di ascrivere il manufatto alle maestranze del Palazzo Ducale. Un portale del ‘500 introduce al sottoportico e quindi al cortile pensile che, secondo un modello caratteristico proprio dell’architettura urbinate, è aperto sul quarto lato verso il paesaggio. Questo spazio viene restituito dall’intervento dell’architetto Giancarlo De Carlo alla sua forma originaria. Il suo progetto di recupero consiste in un restauro sostanzialmente filologico: esterni ed interni vengono ripuliti, la distribuzione degli ambienti non viene alterata. Tra gli ambienti del primo piano si segnalano: il Salone collocato nell’ala settentrionale del palazzo e caratterizzato da un lungo fregio con la scritta “MANEAT DOMUS DONEC FORMICA AEQUOR BIBAT ET TESTUDO PERAMBULET ORBEM” (resti questa dimora, finché la formica continuerà a dissetarsi e la tartaruga a percorrer terre) alternata alle raffigurazioni in rilievo della formica e della tartaruga. Di fianco a questo locale è collocata una piccola stanza, un tempo affrescata, le cui porte dipinte nell’800 con la tecnica dell’impiallacciatura riecheggiano quelle intarsiate del Palazzo Ducale; sull’ala opposta si trova un altro ambiente con mensole binate e soffitto ligneo intagliato e dipinto assimilabile ad alcuni disegni del Martini.
Descrizione basata su: Tiziana Fuligna, "Una giornata con Giancarlo a Urbino visitando le sue architetture", Comune di Urbino, Assessorato alla Cultura, 2001

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2. Chi intende consultare i documenti, può prenderne visione, previo accordo sul giorno e sull’orario di apertura, nella sede dell’Archivio Urbinate, Via Valerio 9, sede della Fondazione Carlo e Marise Bo, (tel.0722/305684, cell.349/2371625, e-mail; ursula.vogt@uniurb.it ) e sotto la sorveglianza di un addetto all’Archivio.
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Palazzo Passionei Paciotti Via Valerio 9

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