Fondo CA - Antognini, Carlo

Taglio del nastro Malfatti al libro delle firme Sala Bartolini Sala Cagli Sala De Carolis Sala De Vita Sala Fazzini Sala Licini Sala Mannucci Sala Scipione Malfatti e Trubbiani Sala Trubbiani Sala Trubbiani Sala Trubbiani Sala Trubbiani Sala Trubbiani Sala Trubbiani Manifesto della mostra Anselmo Bucci con gli artigiani della Nave California Pannello centrale della Nave California Illustrazione per il Libro della giungla Armando Baldinelli nel suo studio Armando Baldinelli fra le sue opere Testo di Carlo Antognini su Fausta Beer Scena per Casa alla frontiera Voluttà tipografonetica Lo studio di Leonardo Castellani Cartolina illustrata con un opera di Parisani Orfeo Tamburi Testo di Carlo Antognini su Osvaldo Licini Osvaldo Licini e sua moglie Lettera di Valeriano Trubbiani a Fiorisa Antognini Libreria di casa Antognini Libreria di casa Antognini Libreria di casa Antognini Libreria di casa Antognini Camera di casa Antognini Camera di casa Antognini Camera di casa Antognini Camera di casa Antognini Carlo Antognini coi genitori Carlo Antognini coi genitori Invito alla lettura di Calvino Tecniche dell'inganno Zurigo in inverno; Gli ultimi Poesie di Spender Ode ai caduti confederati e altre poesie Poesie di Bosquet Opere di Lautréamont La vita che salvi può essere la tua La famiglia Moskat Epitaffio e Makronissos

Area dell'identificazione

Codice di riferimento

IT FCMBO CA

Titolo

Antognini, Carlo

Date

  • 1964-2018 (Creazione)

Livello di descrizione

Fondo

Consistenza e supporto

165 fascicoli

Area del contesto

Nome del soggetto produttore

(9 agosto 1937 - 26 febbraio 1977 [1937/08/09-1977/02/26])

Nota biografica

Carlo Antognini nacque ad Ancona il 9 agosto 1937. Costretto nella propria stanza da un incidente in giovane età, sviluppò da autodidatta la passione per la letteratura europea e mondiale, in particolare per quella anglo-americana. Le sue numerose letture gli permisero di intraprendere dal 1964 l'attività di critico letterario sul quotidiano "L’Avvenire d’Italia". Da qui fino alla morte collaborò inoltre con articoli e saggi critici a riviste, fogli e quotidiani, quali "La Fiera letteraria", "Persona", "Nac", "D’Ars International", "Oggi e domani", "Arte 2000", "Egolalia", "Il Leopardi", "Azimut", "Ancona provincia", "Il Marchigiano", "Corriere Adriatico", "L'Osservatore romano", "Avvenire", ed altri.
Per dodici anni si occupò di letteratura mondiale curando la rubrica radiofonica "Il libro della settimana" per la sede regionale marchigiana della Rai.
Rispondendo alla denuncia di Carlo Bo (Le Marche e la cultura, in "L'approdo letterario", 1961) sull’immobilismo della situazione culturale marchigiana, focalizzò la propria riflessione sui valori della cultura locale presenti ad Ancona e nelle Marche. Ne scorse un panorama ricchissimo, ma disperso in esperienze isolate e non comunicanti, ravvisando l'urgenza per la regione della creazione di spazi culturali aggreganti. Decise così, attraverso una rigorosa selezione, di raccogliere i principali componimenti poetici e narrativi degli scrittori regionali in due pionieristiche antologie. La prima, "Poeti marchigiani del '900", con prefazione di Valerio Volpini, risale al 1965 e contiene componimenti di ventitré poeti, selezionati secondo i criteri di intensità espressiva e di documentazione sullo stato dell'arte della poesia marchigiana. La seconda antologia, "Scrittori marchigiani del Novecento", è introdotta dallo stesso Carlo Bo e risulta suddivisa in due volumi, uno dedicato ai narratori ed uno ai poeti. Confrontando ed analizzando i testi, egli si sorprese nel riscontrare numerosi elementi comuni tra gli autori, tanto da riconoscere una linea letteraria marchigiana (che definirà "marchigianità" letteraria) caratterizzata non tanto da omogeneità stilistica, quanto piuttosto da una medesima ispirazione che trae la propria origine dalla contemplazione rivissuta del paesaggio.
La stessa propensione ravvisò nei pittori, scultori ed incisori presenti in regione, che riunì per la prima volta in una mostra tenutasi nel 1974 nella città di Jesi: "Marche Arte '74". Tali operazioni ebbero complessivo esito nell'intrapresa delle edizioni d’arte L'Astrogallo, che egli stesso diresse da imprenditore nella volontà di offrire ad un più vasto pubblico la conoscenza, in formato di eleganza e controllo grafico-editoriale, di scrittori ed artisti marchigiani sia emergenti (come Franco Scataglini) sia meritevoli di essere recuperati (come Giulio Grimaldi e Olimpo da Sassoferrato), divenendo un fondamentale punto di riferimento per chiunque si occupasse di cultura in regione. La casa editrice, fondata nel 1973, ebbe due fasi: la prima (1973-1977) vide la pubblicazione di 18 opere, curate dallo stesso editore, la seconda fase (1977-2002) proseguì dopo la morte di Antognini con la stampa di altre 13 opere, sotto la guida della sorella Fiorisa Antognini.
L'attività di Carlo Antognini diede avvio ad una nuova stagione culturale nelle Marche, riunendo gli artisti ed i letterati che dapprima operavano in maniera isolata o erano costretti alla diaspora. Nacquero così numerose riviste letterarie ed artistiche, trasmissioni radiofoniche, convegni e dibattiti, specialmente negli anni '70 e '80 del '900. La sua idea di una linea letteraria marchigiana diede inoltre avvio ad un lungo dibattito sulla questione, protrattosi animatamente fino ai nostri giorni.
Morì ad Ancona per l’aggravarsi delle sue condizioni fisiche il 26 febbraio 1977, all'età di quaranta anni.

(biografia a cura di Gabriele Ciceroni)

Si veda anche la voce "Carlo Antognini" in Wikipedia, L'enciclopedia libera, https://it.wikipedia.org/wiki/Carlo_Antognini

Storia archivistica

Il fondo è stato donato dalla sorella di Carlo, Sig.ra Fiorisa Antognini, con lettera di donazione del 14 dicembre 2017 al Magnifico Rettore dell'Università degli Studi di Urbino Carlo Bo, Vilberto Stocchi, e successiva accettazione da parte dell'Ateneo (delibera del CdA n. 25/2018 del 23 febbraio 2018).
Nel novembre 2018 il fondo è stato trasferito presso l'Ateneo.

Modalità di acquisizione

Area del contenuto e della struttura

Ambito e contenuto

Il fondo contiene documentazione sull'attività culturale ed editoriale di Carlo Antognini, in particolare sugli autori e sui volumi pubblicati dalla casa editrice L'Astrogallo, da lui fondata nel 1973, e sugli su artisti che hanno illustrato le opere de L'Astrogallo.
Contiene, inoltre, numerosi manoscritti relativi all'attività giornalistica e critica di Antognini, in particolare i testi delle recensioni radiofoniche per Radio Marche (Rai) su scrittori e artisti.

Valutazione e scarto

Incrementi

Sistema di ordinamento

Il fondo è arrivato già ordinato e raccolto in contenitori dalla sorella di Carlo, Fiorisa.

Area delle condizioni di accesso e uso

Condizioni di accesso

Condizioni di riproduzione

Lingua dei materiali

Scrittura dei materiali

Note sulla lingua e sulla scrittura

Caratteristiche materiali e requisiti tecnici

Strumenti di ricerca

Area dei materiali collegati

Esistenza e localizzazione degli originali

Esistenza e localizzazione di copie

Unità di descrizione collegate

Presso la Biblioteca della Fondazione Carlo e Marise Bo per la Letteratura Europea Moderna e Contemporanea, sono conservati i libri donati insieme al fondo archivistico.

Descrizioni collegate

Area delle note

Identificatori alternativi

Punti di accesso

Punti d'accesso per soggetto

Punti d'accesso per luogo

Punti d'accesso per nome

Genre access points

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Codice identificativo della descrizione

Codice identificativo dell'istitituto conservatore

Norme e convenzioni utilizzate

Stato

Livello di completezza

Date di creazione, revisione, cancellazione

Lingue

Scritture

Fonti

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Area dell'acquisizione

Soggetti collegati

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